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Diario
8 settembre 2007
W l'italia!
| inviato da RockTopHat il 8/9/2007 alle 15:4 | |
29 agosto 2007
Against The "Recinto di sicurezza"
Il video rappresenta un centinaio di inferociti e pericolosi manifestanti palestinesi intenti nella loro pericolosa opera sovversiva, gentilmente invitati a smetterla dalle forze israeliane.I pericolosi terroristi(una foto qua accanto) erano lì perchè non gli andava di essere circondati come nei lager da questo "Recinto di Sicurezza" lungo 590 km.
ecco un paio di link sulla lotta contro il muro:
http://www.awalls.org/
http://www.bilin-village.org/english/
| inviato da RockTopHat il 29/8/2007 alle 13:21 | |
12 luglio 2007
Sanguinaria
Malaria  febbre ad intermittenza e poi ti manca l'aria io me ne frego e butto via tutto all'aria come un libero animale ascolto l'aria dove tutti cantano dicendo che si avvicinerà una guerra che in realtà c'è già e chissà che accadrà se in cambio di figli avremo l'immortalità Mi manca l'aria oggi tira e si respira una sanguinaria aria di chi mente e sfrutta anche l'aria per un posto più elevato quasi in aria dove c'è un'aria migliore in scatola Questa America difende il mondo regalando all'umanità bombe atomiche e armi chimiche più caramelle per un pene a lungo termine aria, aria aria, aria aria, aria si avvicinerà una guerra che in realtà c'è già e chissà che accadrà se in cambio di figli avremo l'immortalità Mi manca l'aria febbre a intermittenza e poi ti manca l'aria io me ne frego e butto via tutto all'aria come un libero animale ascolto l'aria oggi tira e si respira un'aria sanguinaria
Le Vibrazioni
musica
politica
| inviato da RockTopHat il 12/7/2007 alle 11:38 | |
21 giugno 2007
Baaaassttttaaaaaaaaaaaa Caaazzaaaateeeee
Come al solito qnd mi accingo a scrivere un post di mio pugno sn calmissimo, cm si può notare dal titolo, e dal fatto ke uso K e altre abbreviazioni, ke vengono definite da bambino, fotte una sega, nn voglio parlare d questo.
Voglio bensì parlare delle numerose cazzate ke stanno dando in pasto all’opinione pubblica i tg(nn tutte ben inteso sn troppe) diciamo ke oggi tenterò d spiegarvi un attimo cm stanno le cose d fronte all’occupazione italiana ke aumenta in maniera spropositataaaaaaaa!!!Evviva!!!!! Giustamente tutti felici e contenti, tranne quelli sulla carta dovrebbero gioire, ovvero i lavoratori!!
I TG aprono cn notizie del tipo:
“Secondo l'Istat nel primo trimestre 2007 la disoccupazione è scesa dell'1,2%.Dal 1992 non si era a questi livelli!!”
Ora dopo una notizia così positiva, viene da pensare cm logica conseguenza che l’inserimento nel mondo del lavoro sia finalmente migliorato!!! A voi la risposta…
Ora perché non è migliorato, anzi…
Mi ricordo l’ormai lontano governo Berlusconi(visto l’unità e la decisione dimostrata ieri sera dalla Cdl al colle) quando prese la legge Biagi e la modificò a suo piacimento: contratto a progetto ki nn l’ha mai sentito?O c ha sbattuto contro il muso? Tagliando la parte sconosciuta del Job on Call o Staff Leasing che erano presenti nel lavoro di Biagi.Tutti sanno cm è poi andata a finire, riassumo: Biagi preoccupato kiede la scorta,nn gli viene concessa e le Brigate Rosse lo uccidono, ma la sua legge(nn vorrei dire sua xkè è chiaramente stata stravolta ma porta il suo nome) ce la teniamo, e neanke il governo di CENTRO-sx ke ha una mezza idea d toglierla, si parla timidamente d modificarla…(Altro elemento ke mi porta ad affermare ke purtroppo faccio fatica a chiamare l’italia un paese democratico, se qualcuno vuole delucidazioni procederò alla spiegazione nei commenti).La legge parte dal presupposto secondo cui la flessibilità in ingresso nel mercato del lavoro è il mezzo migliore per agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro e che la rigidità del sistema crea solo alti tassi di disoccupazione. Secondo i sostenitori della riforma, la legge Biagi, aumentando la flessibilità in ingresso nel mondo del lavoro, produce un aumento del tasso di occupazione e sostituisce uno strumento, ritenuto dagli stessi obsoleto, cm quello della concertazione tra le parti sociali. Le aziende che hanno deciso di introdurre le nuove tipologie contrattuali per le assunzioni, hanno beneficiato di sconti contributivi e fiscali nonké di un maggiore fattore di ricambio del personale, ove quello assunto non si fosse giudicato adatto.
La posizione del lavoratore secondo voi è migliorata? Ke è poi la stessa domanda ke facevo all’inizio…
Aumento dei contratti a tempo indeterminato, che sono lievitati di 15 punti percentuali, raggiungendo quasi il 47%. Il lavoro flessibile è diventato lavoro precario. I lavoratori precari hanno un accantonamento pensionistico inferiore ai loro colleghi con contratti tipici.Da qui è poi nata anke la discussione del tfr, ke ho già trattato in altri post.
Chi va a lavorare con un contratto a progetto fa le stesse cose di un lavoratore assunto a tempo indeterminato, senza contributi, senza malattia, senza straordinario e senza ferie.Maggiore ricambio del personale? No problem, nn mi servi più: prego la porta!Se hai avuto tanto culo da aver trovato posto prima della scadenza del contratto per andartene paghi anke la penale.
Ormai il Contratto a Progetto e' la regola per tutti. Da quelli ke hanno anni di esperienza a quelli ke si sono appena diplomati ragioniere, non fa nessuna differenza.Se t va bene se no ne trovo altri dieci al posto tuo. I laureati: metà di loro trova impiego a un anno dalla laurea. E’ il peggior risultato dal 1999 a oggi. Solo un giovane su tre che ha conseguito una laurea breve, e ha trovato un impiego, è riuscito a siglare un contratto a tempo indeterminato. I giovani laureati del post-riforma hanno uno stipendio mensile intorno ai 1000euro. Inoltre l’Italia vanta il minor numero di laureati che lavora a cinque anni dalla laurea (l’86,4 per cento contro una media europea pari all’89 per cento).Ovviamente i non laureati faranno ancora più fatica a trovare lavoro, se lo trovano è a tempo indeterminato.
In conclusione in realtà si potrebbe tranquillamente dire che l’occupazione è calata, ma nn è così: t assumono sei mesi nei quali ai tutti gli svantaggi sopra elencati, poi vai a spasso e ne prendono un altro, la statistica a fine anno dirà ke avete lavorato in due, quindi nn solo nn è calata l’occupazione, anzi è lievitata cm nn si vedeva dal 92!!!Yuppppiiiiiiiii!!!
Poi ci sarebbe anke da aprire il discorso sui mammoni, xkè l’Italia è un paese di mammoni secondo voi?
Anzi nn lo apro neanke, se mi avete seguito dovreste arrivarci tutti…
MArsY
politica
gossip operaio
| inviato da RockTopHat il 21/6/2007 alle 18:55 | |
5 giugno 2007
Achtung occhialetti!!!!
Questo pomeriggio due attivisti italiani, Maria Fiano redattrice di Radio Sherwood / Global Project e Stefano Mantovani esponente dei Verdi di Pordenone, sono stati fermati al posto di blocco di frontiera fra Austria e Germania. Il fermo si è trasformato in arresto dopo che la polizia di frontiera ha rinvenuto nei loro bagagli un paio di occhialetti da piscina.
Domani mattina si svolgerà il processo per direttissima. L’accusa è di "detenzioni d’armi passive"..cioè occhialetti da piscina!
Un fatto inaccettabile che conferma il clima di limitazione delle libertà personali e di movimento da parte delle autorità tedesche a protezione degli otto grandi del G8.
http://www.globalproject.info/
| inviato da il 5/6/2007 alle 20:42 | |
1 giugno 2007
oltre il capitalismo
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C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel capitalismo. Ma, dopo il fallimento del socialismo di Stato, c’è un’alternativa? E quale? Da anni Michael Albert risponde: l’economia partecipativa. Cioè un sistema economico che, anziché su una competitività asociale, sull’egoismo individuale, sull’omogeneizzazione delle merci e sulla gerarchia aziendale, si fonda sulla solidarietà, l’equità, la diversità e l’autogestione. In questo suo ultimo libro, l’autore va oltre gli aspetti strettamente economici e delinea i tratti essenziali di una “utopia realistica”, di una società possibile e auspicabile in cui abbiano un ruolo centrale le persone anziché il profitto. E suggerisce come ne verrebbero radicalmente trasformati il modo di lavorare, il rapporto con la natura, la scienza, la tecnologia, la famiglia, la cultura, l’arte, lo sport, l’educazione…
Michael Albert (1947), una delle voci più autorevoli della sinistra radicale americana e del movimento no-global, è co-fondatore della casa editrice South End Press e della rivista online “Z Magazine”.
tratto dal numero di giugno di Rivista Anarchica |
| inviato da il 1/6/2007 alle 13:12 | |
16 maggio 2007
Héros
Extraordinaire, on se guérit des guerres nouvelles croisades dans le désert pour la paix militaire
Et nous les vauriens, on vous demande rien on n'aime pas les Rambos Schwarzkopf et Schwarznegger
Héros pourquoi t'as toujours du sang dans les mains?
Extraordinaire, il n'y a plus rien à faire on vend des armes aux rebelles pour le massacrer, c'est démentiel
Et nous les italiens, on ne rêve plus de rien on s'en fout des présidents et de leur soif de fric puant
Héros, pourquoi t'as toujours du sang dans les mains?
Traduzione:
EROE
Straordinario, ci si sbarazza delle guerre nuove crociate nel deserto per la pace militare
e noi i buoni a nulla, non vi chiediamo nulla non amiamo i Rambo Schwarzkopf e Schwarzenegger
Eroe, perché hai sempre sangue sulle mani?
Straordinario, non c'è più niente da fare si vendono armi ai ribelli per massacrarli, è demenziale
E noi italiani, non sogniamo più niente ce ne sbattiamo dei presidenti e della loro sete di denaro puzzolente
Eroe, perché hai sempre sangue sulle mani?
| inviato da il 16/5/2007 alle 19:19 | |
1 maggio 2007
1maggio
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Breve storia del 1 maggio |
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Centosedici volte Primo Maggio, “temibile” giornata proletaria |
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Maria R. Calderoni «Sono intorno alle 18,25, il comandante Chapus grida: “Fuoco! Fuoco! Fuoco rapido! Mirate al portabandiera! ”. Nove morti, 35 feriti in 45 secondi. Avvenne a Fourmies il Primo Maggio 1891». Così è raccontato in una cronaca dell’epoca, l’eccidio avvenuto appunto a Fourmies, ridente cittadina nel Nord della Francia, quando i gendarmi a cavallo spararono contro un corteo di operai che manifestavano per le otto ore. Tra i morti, quattro donne, erano quasi bambine e agitavano fiori di biancospino: Maria Blondeau, tessitrice, 18 anni, un colpo in testa; Louise Hublet, 20 anni, un colpo in fronte; Ernestine Diot, 17 anni, un colpo nell’occhio sinistro e uno in testa; Felicia Tonnelier, 16 anni, quattro pallottole in corpo. Contro nemmeno 200 manifestanti, vennero mandati 300 soldati equipaggiati col nuovo fucile Lebel, dotato di 9 colpi di 8 mm e capace a distanza di 100 metri di trapassare tre corpi.
Nel 1903 un monumento viene eretto in memoria delle vittime di quel giorno. Le otto ore in Francia saranno concesse per legge quasi vent’anni dopo, il 23 aprile 1919. Ed è in memoria delle ragazzine di Fourmies trucidate in piazza, che l’iconografia popolare in Francia ha spesso associato il Primo Maggio all’immagine di una giovinetta che cammina leggera con in mano un ramo fiorito di biancospino.
Quello che celebriamo domani è il 116° Primo Maggio. In Italia se ne devono calcolare ventitré di meno, perché Mussolini nel ’22 decise di sopprimere la “sovversiva” festa dei lavoratori, sostituendola con quella del 21 Aprile, Natale di Roma. Spento d’autorità, il Primo Maggio continuò a sopravvivere sotto la cenere del Ventennio: un segnaletico garofano rosso che, quel giorno, compariva all’improvviso sui baveri del vestito buono; una “non ordinaria” bevuta convocata all’osteria; una falce e martello dipinta sul muro nottetempo; e anche volantini socialisti messi in giro da mani clandestine. Né mancarono arresti e scontri con i carabinieri.
Cinque giorni dopo la Liberazione, il Primo Maggio è già ricomparso, esplode nelle strade e nelle bandiere ritrovate. E’ un grido di orgoglio e di forza - pugni levati in alto con vessilli tricolore che portano scritto sopra “Festa del lavoro, festa del popolo, festa dell’insurrezione vittoriosa” - il manifesto del Primo Maggio 1945, un disegno d’artista firmato Ennio Morlotti e Bruno Cassinari. Nessuno lo fermerà più, il Primo Maggio. Come disse Andrea Costa: «I cattolici hanno la Pasqua, da oggi in poi anche i lavoratori avranno la loro Pasqua».
Ma non fu una gentile elargizione, il Primo Maggio. La sua stessa origine è cruenta. Nasce in America, quando nel 1886, 12 mila fabbriche e 400 mila operai scendono in sciopero rivendicando le otto ore. Epicentro della manifestazione Chicago, dove la polizia apre il fuoco una prima volta, uccidendo quattro operai; e poi una seconda e una terza nei giorni successivi, con altri morti e feriti; in seguito, dopo lo scoppio di una bomba, otto anarchici vengono arrestati e condannati, uno a 15 anni di carcere e sette alla pena capitale sotto l’accusa di tentato omicidio. Di essi, due si vedono commutare la pena di morte in ergastolo; uno si suicida in cella. Gli altri quattro - Adolphe Fiscer, August Spies, George Engel, Albert Parson - sono impiccati l’11 novembre 1887. Divennero i “Martiri di Chicago”.
Due anni dopo, la Seconda Internazionale Socialista riunita a Parigi decide di lanciare una grande manifestazione in modo che - a una data stabilita, simultaneamente, in tutti i paesi e in tutte le città - i lavoratori scendano in piazza per chiedere, tutti insieme, in America e in Europa, le otto ore. La scelta cade sul primo giorno di maggio, per il valore simbolico che i “Martiri di Chicago” avevano dato a quella giornata. Così il 1 maggio 1890 i lavoratori di tutti i paesi si fermano simultaneamente per la prima volta; il successo è grandioso e l’anno dopo si replica; nell’agosto dello stesso 1891 a Bruxelles, la Seconda Internazionale riunita a congresso decide di rendere permanente quella che resterà per sempre la “Festa dei lavoratori di tutto il mondo”.
Venne accolta a fucilate, in qualche caso anche a cannonate.
In Francia, alla vigilia del primo maggio 1890, il governo dispone immediatamente uno straordinario dispiegamento di truppe con lo scopo preciso di fronteggiare i manifestanti. Come in Francia, anche in Germania, Inghilterra, ovunque esistano nuclei organizzati del movimento operaio, la “giornata” lanciata dalla Seconda Internazionale è infatti in alacre, straordinaria preparazione. E ovunque, nell’opinione pubblica borghese, tra padroni e governanti, si sparge il panico. Quell’unica “giornata” del capitalismo che il movimento operaio ha deciso di “prendere per sé”, dedicandola alle otto ore e alla sua emancipazione, è letto come un atto “sovversivo”, tanto più pericoloso in quanto internazionale e simultaneo. Quella “giornata” - è proprio l’ordine “scritto” dei Palazzi - deve perciò essere abbattuta.
Lo spettro della Comune aleggia in una Parigi che, all’alba del primo maggio 1890, si sveglia in stato d’assedio, i ricchi sono scappati in campagna, le tipografie chiuse d’autorità, proibiti i cortei, arrestati i militanti. Identiche misure, nello stesso giorno, vengono adottate in Germania, Austria-Ungheria, Italia, Bulgaria, Spagna. In tutti i paesi europei cortei e manifestazioni sono vietati, l’apparato repressivo è rapidamente approntato. A Barcellona arrivano le navi da guerra, i cannoni puntati sulla città in sciopero; ad Amburgo la polizia ingaggia un durissimo scontro con gli operai; in Italia il governo Crispi proibisce ogni tipo di manifestazione su tutto il territorio nazionale (ma in quel primo maggio 1890 si avranno dimostrazioni, proteste e scontri con la polizia a Milano, Torino, Genova, Livorno, Napoli e in decine di altri centri). Fanteria, cavalleria, polizia armata di tutto punto sono mandate in campo in tutta Europa contro la “temibile” giornata proletaria, simbolo di una presa di coscienza di classe che è sentita dal potere come una minaccia da stroncare sul nascere.
Quello di Fourmies non è il solo episodio sanguinoso in Francia, in quel primo maggio 1891; anche a Clichy, piccolo centro alle porte di Parigi, la gendarmeria si scatena con selvaggia brutalità contro un corteo operaio. E in Italia, dove il ministro Nicotera ha proibito le manifestazioni, scontri a fuoco in piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma costeranno cinque morti, oltre cento feriti e centinaia di arrestati. (E sarà tragico il Primo Maggio 1908, Bava Beccaris fa sparare a Milano sulla folla che protesta per l’aumento del prezzo del pane; e dovranno passare undici, combattuti anni prima che i metallurgici e altre categorie di lavoratori, nel Primo Maggio 1919, possano festeggiare la conquista delle otto ore).
Mentre in Gran Bretagna la celebrazione della “giornata” si svolge senza incidenti sia nel ’90 che nel ’91 (in centomila sfileranno in Hidepark, suscitando l’ammirazione di Engels), in Russia il governo zarista reagisce con una repressione durissima (il Primo Maggio resterà violentemente proibito fino al fatale 1917). Manifestazioni e scontri avvengono a Tiblisi, Kiev, Odessa, Helsinki; nel 1893 forti dimostrazioni a Kazan, successivamente a Mosca, Saratov, Minsk.
Il momento culminante in Russia è toccato nel 1905, quando il Primo Maggio viene celebrato in 177 città dell’impero zarista. Sette anni più tardi, nel 1912, quattrocentomila operai entrano in sciopero dopo la fucilazione di alcuni operai, avvenuta in Siberia, sul fiume Lena: da questo momento in poi, l’agitatore rivoluzionario che fino allora è da tutti conosciuto come Vladimir I. Ulianov, si farà chiamare Lenin. Con un decreto del 1918, il Primo Maggio nella Russia sovietica verrà poi proclamato festività nazionale.
Altrettanto violenta è la repressione in Polonia. Il Primo Maggio polacco del 1892 è passato alla storia come “la rivolta di Lodz”. Il proclama degli operai - almeno 60 mila nelle piazze - diceva: «Chiediamo di lavorare soltanto otto ore al giorno, per non deperire, per avere più tempo per l’istruzione, lo svago e il riposo... Chiediamo la libertà politica». Bandiere rosse e nere sono sospese ai fili, lo sciopero è pacifico: ma, ubbidendo agli ordini del generale Ivan Hurko, viene aperto il fuoco sulla folla. I morti furono duecento. Il proclama del generale Hurko diceva: «Non risparmiate le munizioni, entro domani mattina l’ordine deve essere ristabilito».
Primo Maggio. Nel suo evangelico “Inno dei lavoratori” scritto per la Festa del 1891, Pietro Gori, l’indimenticabile anarchico dal grande cuore, autore anche di “Addio Lugano” e “Canto a Caserio”, così chiudeva la sua canzone-poesia: «Date fiori ai ribelli caduti con lo sguardo rivolto all’aurora/al gagliardo che lotta e lavora/al veggente poeta che muor».
Primo Maggio. Sempre quello. |
http://www.liberazione.it/giornale/060430/default.asp
 

Ricordare le battaglie operaie, ricordare i massacri compiuti dai padroni sugli operai che protestavano per ottenere sacrosanti diritti, diritti ke abbiamo conquistato.I morti quest'anno sono tanti,troppi 1300 sn le cifre ufficiali, figuriamoci gli effettivi.Questo post probabilmente è uno dei più difficili ke ho mai scritto nella mia breve vita da blogger, xkè da un lato c'è la voglia di festeggiare una data importante che segna importanti conquiste x i lavoratori, ma festeggiare con la morte e la sofferenza di tante persone non può andare...Il non dare peso ai diritti ottenuti sul posto d lavoro è uno dei + grandi errori ke si può commettere, poikè cm sta capitando da qlke anno a questa parte il peggioramento è dietro l’angolo: il lavoro interinale,le masse di giovani precari e le morti bianche che sn a numeri da guerra…Oggi nonostante da festeggiare c sia veramente poco,l’importante è farsi sentire tutti!! Da quelli ke devon fare 2 lavori per mantenere la famiglia,a quelli ke lavorano in nero perché non se ne trova più di bianco,da quelli ke vorrebbero ma nn ne trovano,a tutti qlli ke la schiena se la sn già rotta e ke dopo 40anni in catena d montaggio sn riusciti a prendere uno straccio d pensione x gli ultimi anni di vita e per finire quelli che sn da sempre i più sfruttati: quelli che vengono dall’estero perché la c’è guerra e miseria e ke qui spesso muoiono nell’indifferenza comune a prezzi ridicoli. Questa è la festa di tutti quelli ke di professione nn fanno il milionario ma ke devono ingegnarsi x tirare avanti… Qndi auguri a tutti i lavoratori! auguri gente e buon 1 maggio!!!!!! Ki festeggia e chi no è poco importante, la cosa fondamentale è manifestare il proprio dissenso verso un sistema che non può andare avanti così!! Qualsiasi sia la forma ribadisco l'importante è far vedere ke il 1 maggio la gente scende in piazza con striscioni, bandiere e scritte varie x chiedere un miglioramento delle proprie condizioni!!



MArsY
| inviato da il 1/5/2007 alle 0:9 | |
30 aprile 2007
PAAAAAAAACCCCEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Guerra ai Talebani, Prodi: le truppe italiane agiscono in Afghanistan secondo le regole dettate dal Parlamento
Unità scelte americane, ma anche truppe di altri paesi NATO guidano l'offensiva contro i Talebani nel sud dell'Afghanistan, e dopo la preoccupazione del ministro della Difesa Arturo Parisi, è il presidente del Consiglio Romano Prodi, oggi a Bologna, a escludere ogni eventuale coinvolgimento dei militari italiani in operazioni non previste dalla missione autorizzata dal Parlamento.
"Le truppe italiane in Afghanistan agiscono secondo le regole dettate dal Parlamento - spiega Prodi ai cronisti che lo attendono sotto la sua abitazione bolognese - Parisi ha espresso la sua preoccupazione per una situazione che è piena di rischi, come tutti sappiamo, ed è chiaro, questo vuol dire - conclude il premier - usare tutti i mezzi di protezione e di garanzia per i nostri ragazzi che sono in Afghanistan".
Almeno 136 guerriglieri talebani sono stati uccisi da forze americane e afghane nella provincia di Herat in due diverse operazionimilitari avvenute nelle ultime 48 ore.
 http://www.rainews24.it Il governo dei pacifismi ha un esercito ke nei cannoni mette i fiori...

| inviato da il 30/4/2007 alle 20:25 | |
5 aprile 2007
People are people
People are people So why should it be You and I should get Along so awfully People are people So why should it be You and I should get Along so awfully
So we're different colours And we're different creeds And different people have different needs It's obvious you hate me Though I've done nothing wrong I've never ever met you so what could I have done
I can't understand What makes a man Hate another man Help me understand
People are people...
Help me understand Help me understand
Now you're punching And you're kicking And you're shouting at me I'm relying on your common decency So far it hasn't surfaced But I'm sure it exists It just takes a while to travel From your head to your fists
I can't understand What makes a man Hate another man Help me understand
Traduzione:
Le persone sono persone e allora per quale motivo Tu ed io dovremmo andare d'accordo così male?
Ebbene, siamo di colori diversi Ed abbiamo credo diverso E persone diverse hanno bisogni diversi È ovvio che mi odi Anche se non ho fatto niente di male Non ti ho nemmeno mai incontrato Quindi cosa potrei aver fatto?
Non riesco a capire Cosa faccia sì che un uomo Odi un altro uomo Aiutami a capire
Le persone sono persone e allora per quale motivo Tu ed io dovremmo andare d'accordo così male?
Aiutami a capire
Ora stai tirando pugni e calci E mi stai gridando in faccia Io sto facendo affidamento sul tuo buon senso Finora non è venuto a galla Ma sono sicuro che esiste Ci vuole solo un po' di tempo per viaggiare Dalla tua testa al tuo pugno
Non riesco a capire Cosa faccia sì che un uomo Odi un altro uomo
Aiutami a capire
| inviato da il 5/4/2007 alle 11:56 | |
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